Mi trovavo in farmacia. Negli ultimi tempi è diventata la mia seconda casa. Un signore anziano ha consegnato l'impegnativa per un farmaco al farmacista, e questi gli ha comunicato che avrebbe dovuto integrare con 10 euro.
Il signore si è ribellato adducendo che il farmaco era sempre stato gratis.
Al che il farmacista ha detto: "ma non l'avete capito che piano piano ci toglieranno tutto!".
E il signore visibilmente indignato ha esclamato: "E face 'buono Berlusconi, accussì ce 'mbarammo re lo votà!".
I nodi stanno venendo al pettine e la gente comincia a dare segni di nervosismo ovunque: alle Poste, sugli autobus, nelle sale d'attesa dei medici, ovunque è un parlar male di Berlusconi e del suo governo, e francamente non si capisce da dove siano usciti i 10milioni di voti. La gente comincia a saggiare la sferza berlusconiana. Si sta accorgendo che la morsa fiscale è aumentata rispetto al governo Prodi, l'inflazione è galoppante, il Pil peggio che andar di notte; le aziende chiudono e licenziano perché non riescono a ottenere credito, le manovre anticrisi sono inesistenti; l'eliminazione dell'Ici sta costando cara non solo ai comuni, ma indiscriminatamente a tutti i contribuenti, perché pagano un addizionale comunale all'irpef lievitato terribilmente.
La lista delle porcate del governo berlusconiano è lunghissima, ci vorrebbero 100 post per descriverle tutte. E' un lavoro troppo faticoso.
La caduta di berlusconi equivarrebbe ad una possibilità per questo sfortunato paese stretto nella morsa della crisi economica e nella perdita di diritti faticosamente conquistati nel secolo scorso.





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