Questo paese non merita il vostro sacrificio.
E, per non dar adito a fraintendimenti, sottolineo che mi riferisco a quel genere di sacrificio descritto abilmente da György Lukács:
il terrorista, uccidendo, «sacrifica per i suoi fratelli non solo la sua vita, ma anche la sua purezza, la sua morale, la sua anima». Egli sa di commettere un crimine e non ha alcun dubbio che «in nessuna circostanza l’omicidio deve essere approvato», ma sa anche che esso, tuttavia, «può avere, tragicamente, una natura morale».
Perché il carcere, le torture, sono terribili, ma sono più sopportabili rispetto alla perdita della propria purezza morale.
Per chi, dunque, sacrificare le vostra libertà, la vostra vita e la vostra anima? Per un gregge di pecore che vota Pdl e sceglie un soggetto come Silvio Berlusconi per farsi rappresentare istituzionalmente? Ma ve lo siete chiesti? Ne vale la pena? Vale la pena sacrificarsi per questa gente?
Ordunque, io vi dico, lasciate che questo stupido gregge di pecore non aduso alla libertà, si lasci guidare dal suo folle pastore verso un precipizio senza ritorno. Lasciate che le punte acuminate degli abissi squarcino le budella di questi erbivori senza spina dorsale, in modo che le altre pecore possano sentire l'olezzo nauseabondo della morte. Le pecore non sanno vivere in libertà! Sempre hanno bisogno di qualcuno che le guidi, e a liberarle dalla schiavitù che tanto amano, non si riceverà alcuna gratitudine, perché esse correranno a cercarsi un altro pastore.
Solo quando l'italiano medio si sarà evoluto dalla stadio di pecora, si potrà aspirare ad una società migliore, ma fino ad allora, cari terroristi italiani, il vostro sacrificio è inutile. Pensate a voi ed alla vostra vita, alle vostre famiglie e al vostro futuro, non rinunciate per un gregge di ingrati al diritto e alla gioia di vivere.
Ricordatevi sempre le parole di Patrizio Peci quando, uscito di prigione poté osservare bene gli italiani:
Ma noi a questi qua gli volevamo far fare la rivoluzione?
E ricordatevi le parole di Ascanio Celestini:
Il popolo da noi una scelta l'ha già fatta! La democrazia, la libertà, non gli interessa: preferisce pulirsi il sedere!
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