La mia Odissea
Mi sono ammalata spesso l'inverno scorso, troppo perché la cosa potesse considerarsi normale. Pensavo ad un abbassamento delle difese naturali dovuto al mio nuovo stile di vita, al mio sforzo di adattamento. Ad ogni modo, nel mese di maggio 2008 ho deciso di fare gli esami del sangue. E' risultato una anomala impennata dei globuli bianchi, per essere più precisi una linfocitosi. A quel punto il mio medico mi ha sottoposto ad alcuni test per escludere delle possibili malattie correlate alla linfocitosi. Facendo delle ricerche su internet ho capito che se gli esami fossero risultati negativi, allora la diagnosi sarebbe stata decisamente più grave.
Fatto sta che, come avevo intuito i test sono risultati negativi. Il medico mi ordina di rifare l'emocromo e di rivolgermi ad un ematologo. Non nego che ho aspettato un mese. Gli esami li ho fatti l'ultima ora, dell'ultimo giorno utile per la scadenza della prescrizione. Il risultato è arrivato subito, come già sospettavo: nell'arco di 2 mesi la linfocitosi non accennava a diminuire, anzi, progrediva.
Ho preso appuntamento con un ematologo che in base ai 3 esami del sangue mi ha diagnosticato una malattia linfoproliferativa. Nome troppo generico per capirci qualcosa: sono migliaia, con esito di sopravvivenza assai diverso.
Il fatto che mi trovassi in piena estate ha rallentato una diagnosi precisa che è arrivata solo nei primi mesi di agosto quando ho deciso di rivolgermi ad un altro ematologo.
Io speravo si trattasse di una leucemia linfatica cronica, invece la diagnosi è stata diversa. Non aggressiva, ma nemmeno lenta. Non ho capito subito bene il senso di LINFOMA MANTELLARE LEUCEMIZZATO, quello che è risultato chiaro nella mia mente è che ero diventata una malata di tumore. Ad essere colpiti da questo male, il mio sistema linfatico e d il mio sangue.
Che cosa ne sarà di me? Non lo so.
Questo tipo di malattia è cronica, perché al momento non esistono cure efficaci, si può tentare di tenerla a bada con un ciclo di chemioterapia, oppure ricorrendo all'autotrapianto del midollo.
Il mio ematologo mi tiene sotto osservazione, ed il nostro tentativo è di rimandare la chemioterapia il più a lungo possibile con la speranza che la ricerca produca altri sistemi di intervento terapeutico.
Perché lo scrivo? Perché sono stanca di subire attacchi. Sono stanca di dovermi difendere non solo dalla malattia ma anche da persone senza scrupoli presenti nel web e nel nostro governo.
Grazie a Dl di Brunetta ogni giorno di malattia mi costerà un decurtamento dello stipendio. Questo perché gli unici interventi riconosciuti sono quelli salvavita. Io sono soggetta ad ammalarmi molto più spesso degli altri e putroppo grazie a questo governo di destra, non mi saranno pagati i giorni di malattia.
Ai kilombisti voglio ricordare che io non ho alcun interesse ad impadronirmi di Kilombo. Cosa me ne farei? Sono intervenuta solo perché subisco continuamente insulti ed ingiurie da un certo Sir Percy Blakeney (soprattutto in anonimato e da parte di Korvorosso, Mario e precariopoli) che voi vi ostinate a difendere.
Mi dispiace solo che Kilombo, nel cui progetto ho creduto molto, venga distrutto.
E mi dispiace che non avete i sensi per sentire la verità.
Volete regalarlo a Sir Percy Blakeney? Fatelo, ma non voglio sapere più nulla e soprattutto non credo che voi kilombisti meritiate il mio impegno.
Userò le mie energie per qualcosa di più valido.
Ps: Ecco come il solito troll anonimo ironizzava sulla mia salute OkNotizie
Se poi volete avere una pallida idea di chi sia precariopoli seguite questo link
Per non parlare degli insulti che ho ricevuto su Ziczac
Per saperne di più sul linfoma Lymphoma-net.org
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