Religioni a confronto, il divorzio

domenica, 05 ottobre 2008


Cristianesimo - La Chiesa Cattolica non ammette il divorzio e quindi neppure la possibilità di un secondo matrimonio.
Per i protestanti, invece, il divorzio è un dramma esclusivamente personale, che investe in misura minore la collettività. Anche il matrimonio tra divorziati è quindi tollerato. La Chiesa Ortodossa, infine, accetta il divorzio ed autorizza a seconde nozze.
Ebraismo - Lo riconosce senza alcuna restrizione, ma per contrarre un secondo matrimonio con rito religioso è necessario chiedere l'autorizzazione al partner dal quale ci si è separati.
Islam - E' il Corano stesso a prevedere la rottura del contratto di matrimonio (II, 229ss), ma nonostante questo, il divorzio è oggetto di forte riprovazione morale da parte della comunità (tanto è in vigore una lunga procedura che tende a rallentare il più possibile la scissione definitiva).
Buddhismo - La fedeltà nei confronti del coniuge è sancita dai

testi sacri e tuttavia il divorzio è riconosciuto, ma solo per casi gravi di disaccordo.

Induismo - Il divorzio non è contemplato dalla tradizione, ma l'India moderna riconosce la possibilità. Restano due problemi: alle donne è proibito risposarsi, e d'altronde senza il rito del matrimonio, sono private della rivelazione vedica e non hanno quindi alcun riconoscimento nella vita sociale.

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