Il latinista La Penna sui pericoli di un governo di destra
Vi propongo i quattro punti di pericolo intravisti da La Penna con un governo di destra. Per leggere tutta la lettera cliccare qui.
- Fomentando gli egoismi regionali e locali, la destra ridurrà l’Italia in frammenti, facendola tornare ai tempi anteriori al Risorgimento. Nella Padania i simboli del nostro Risorgimento e dell’unità d’Italia vengono calpestati.
- La destra rappresenta gli interessi delle classi sociali più ricche. Durante il suo governo la distanza fra le classi ricche e le classi povere è aumentata: i ricchi sono diventati più ricchi e i poveri più poveri. La distanza aumenterà e di molto se la destra tornerà al governo.
- Il Partito della Libertà o delle Libertà conserva dell’eredità liberale solo il liberismo selvaggio, che permette di strozzare i poveri. Per il resto, accogliendo nel suo seno gli eredi del Fascismo, rafforza la sua tendenza autoritaria. Riproporrà la costituzione, già bocciata da un referendum popolare, che riduce l’Italia a brandelli e toglie al Parlamento ogni potere reale.
- La destra in Italia si nutre, come già in passato, di una vasta melma cresciuta nei millenni della nostra storia, impastata di ignoranza, conformismo e servilismo. Oggi la rincorriamo tutti i giorni nelle nostre televisioni. Il controllo completo dei mass media ha già limitato nei fatti la libertà di espressione. Il governo della destra cercherà di sommergere l’Italia nella melma millenaria e di farla ritornare a un Medioevo rivestito di tecnologia. Bisogna combattere i demagoghi beceri della Padania e ridare libertà e vigore alla nostra cultura moderna.
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