Il latinista La Penna sui pericoli di un governo di destra

giovedì, 03 aprile 2008


Ho trovato sul blog irpino Comunità Provvisoria una interessante lettera del celebre latinista Antonio La Penna al candidato Pd per il Senato Franco Arminio e mi è sembrata molto interessante ed illuminante.
Vi propongo i quattro punti di pericolo intravisti da La Penna con un governo di destra. Per leggere tutta la lettera cliccare qui.
  1. Fomentando gli egoismi regionali e locali, la destra ridurrà l’Italia in frammenti, facendola tornare ai tempi anteriori al Risorgimento. Nella Padania i simboli del nostro Risorgimento e dell’unità d’Italia vengono calpestati.
  2. La destra rappresenta gli interessi delle classi sociali più ricche. Durante il suo governo la distanza fra le classi ricche e le classi povere è aumentata: i ricchi sono diventati più ricchi e i poveri più poveri. La distanza aumenterà e di molto se la destra tornerà al governo.
  3. Il Partito della Libertà o delle Libertà conserva dell’eredità liberale solo il liberismo selvaggio, che permette di strozzare i poveri. Per il resto, accogliendo nel suo seno gli eredi del Fascismo, rafforza la sua tendenza autoritaria. Riproporrà la costituzione, già bocciata da un referendum popolare, che riduce l’Italia a brandelli e toglie al Parlamento ogni potere reale.
  4. La destra in Italia si nutre, come già in passato, di una vasta melma cresciuta nei millenni della nostra storia, impastata di ignoranza, conformismo e servilismo. Oggi la rincorriamo tutti i giorni nelle nostre televisioni. Il controllo completo dei mass media ha già limitato nei fatti la libertà di espressione. Il governo della destra cercherà di sommergere l’Italia nella melma millenaria e di farla ritornare a un Medioevo rivestito di tecnologia. Bisogna combattere i demagoghi beceri della Padania e ridare libertà e vigore alla nostra cultura moderna.

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