Lo spirito sovversivo del Carnevale, 2° parte
Ebbene, si trattava dell'eredità greco/romana, invece il Carnevale attuale, nel corso dei secoli si è trasformato dovendo sopravvivere alle ingerenze della Chiesa Cattolica, che, nel periodo medievale, potente come non mai, la vietò categoricamente.
Il popolo, pur di salvare la sua festa più liberatoria, proveniente dagli antichi riti tribali in grado di creare un'unione mistica trasversale, la trasformò in modo da renderla innocua agli occhi del cattolicesimo moralizzatore.
Cosa è pervenuto a noi del periodo medievale? Aspetti del carnevale assolutamente non secondari anche se non legati all'essenzialità dell'esistenza che fondava i riti pagani.
I popolani inventarono le maschere allegoriche per prendere in giro e fare della sana satira su personaggi dell'epoca. Le varie maschere tradizionali, altro non sono che allegorie di categorie di persone: Pulcinella, ad esempio, rappresenta la napoletanità; il dottor Balanzone, l'azzeccagarbugli di turno; ecc.
Al periodo medievale risalgono anche le lotte tra città o contrade, o quartieri con l'ausilio di oggetti di ogni tipo. Oggi sopravvivono, simbolicamente, nei bastoni di plastica, nelle bombolette spray, e nel lancio di uova e frutta. Celebre è la battaglia delle arance ad Ivrea.
Possiamo concludere che la Chiesa, con il suo insulso proibizionismo, diede nuovo slancio e nuovo vigore al Carnevale, arricchendolo con nuove caratteristiche sempre conducenti alla ricerca di una catarsi di massa.
Con il Carnevale il singolo individuo vince la sensazione di separazione dal tutto e simbolicamente si fonde e si confonde con il tutto, senza pedere la propria unicità e particolarità.
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