Con quali parole cominciano i 5 romanzi della tua vita?
Invitata in Pvt da maynardo a partecipare ad un giochino in voga tra i blogger (credo che l'autore sia proprio lui) accetto seppur con due giorni di ritardo e trascrivo l'incipit dei 5 romanzi della mia vita.
-
La Montagna Incantata di Thomas Mann - La storia di Hans Castorp che ci accingiamo a raccontare - non già per amor suo (il lettore troverà in lui un giovane semplice ma simpatico) bensì per amore della storia che ci sembra altamente degna di essere narrata (e qui dovremmo pure far notare in favore di Hans Castorp che si tratta della storia "sua", e che non a tutti capitano tutte le storie) - questa storia è molto lontana nel tempo, è, diremo così, già tutta coperta di nobile patina storica e va assolutamente raccontata nel tempo del più remoto passato.
-
I fratelli Karamazov di Fedor Dostoewskij - Aleksej Fedorovic Karamazov era il terzo figlio di quel possidente del nostro distretto, Fedor Pavlovic Karamazov, che fu tanto noto ai suoi tempi (e anche adesso è ricordato fra noi) per la sua tragica e oscura fine, avvenuta precisamente tredici anni fa, e intornò alla quale parlerò a suo luogo. Per ora, di questo «possidente», come noi lo chiamavamo, dirò soltanto che era un tipo strano, quale però non è difficile incontrarne, e cioè, il tipo dell'uomo, non soltanto abbietto e dissoluto, ma insieme anche sconclusionato: di quegli sconclusionati, tuttavia, che sanno magnificamente sistemare i propri affarucci e i propri interessi, e questi solo, a quanto sembra.
-
Il mondo di Sofia di Jostein Gaarder - ...insomma, qualcosa doveva essere stato creato una prima volta dal nulla... Sofia Amundsen stava tornando da scuola. Aveva percorso il primo tratto di strada insieme a Jorunn e avevano parlato di robot. Secondo Jorunn, il cervello degli esseri umani era paragonabile a un computer assai sofisticato: Sofia però non era molto d'accordo. Un uomo doveva essere qualcosa di più di una semplice macchina.
-
L'idiota di Fedor Dostoewskij - Sulla fine di novembre, con un tempo umido e freddo, verso le nove del mattino, il treno di Vrsavia arrivava a tutto vapore a Pietroburgo. Così fitta era la nebbia, che a stento albeggiava: a destra e a sinistra, dai finestrini del vagone era difficile distinguere qualche cosa. Fra i passeggeri ce n'erano di quelli che rimpatriavano; ma soprattutto erano piene le carrozze di terza classe, e la gente minuta che le occupava non veniva di molto lontano. Tutti, come suole, erano stanchi, gli occhi pesanti, le membra intirizzite, le facce giallognole.
-
Un romanzo non ancora scritto (e che scriverò io, forse) - Era da tempo che cercavo di entrare nella mente della mia autrice, ma l’operazione mi era stata sempre oltremodo difficile. Lei era una tipa dura, difficile da convincere, quando mi presentavo davanti a lei, cercava di sfuggirmi, si distraeva con le cose più assurde della vita. Devo ammettere che l’ho proprio perseguitata. Non la lasciavo mai in pace. Persino quando viveva momenti d’amore e di passione ero sempre pronta lì a tormentarla. Lei mi piaceva tantissimo. Di lei adoravo lo slancio vitale, quel voler essere sempre pronta a cogliere l’essenza stessa della vita. Ammiravo l’amore che nutriva per gli animali, per le piante, per tutte le forme viventi delle quali si prendeva cura amorevolmente. Osservandola dal mondo della fantasia mi sembrava che lei fosse l’unica in grado di prendersi cura del mio personaggio. Mi avrebbe creata esattamente come desideravo essere. Unicamente me stessa. L’idea pura che s’informa di se stessa. L’idea privata della materia bruta. Sapevo che tutti i personaggi alla fine sono contaminati dalle esperienze empiriche degli autori, ma lei era diversa, lei era una purista.
Adesso arrivano le dolenti note. Ogni volta che nomino qualcuno mi faccio dei nemici: i nominati non vorrebbero essere stati nominati e i "non" nominati lo vorrebbero ardentemente. Perciò faccio di testa mia e vi arrangiate. Ecco i magnifici 5 ai quali si può aggiungere qualsiasi blogger lasciando un commento (per il link): Web-Login, Marysamba, Pensatoio, Elisa di secondoprotocollo, Brugue... potete anche rifiutare, non mi offendo!
commenti (22) | commenti (22) (popup) |
|
|
|
post<li>


Facebook
MyBlogLog
Technorati
Twitter

